Non vogliamo creare un grande momento. Vogliamo creare un ricordo — intervista a Rainfor (Dissolve The Ego, Shenzhen)

25.09.2026 - Interview
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Rainfor, co-fondatore di Dissolve The Ego a Shenzhen, intervistato da RMR Radio

Da Shenzhen a Bologna: RMR Radio incontra Rainfor, DJ e co-fondatore di Dissolve The Ego, per capire come si costruisce una scena underground in una città che ha quarant’anni.

Shenzhen non ha storia. O meglio: ha quarant’anni, in una parte del mondo dove alcune città ne hanno tremila. È nata per decreto nel 1980, prima zona economica speciale della Cina, e in quattro decenni è diventata una megalopoli di oltre quindici milioni di persone. Una città costruita dal movimento — di persone, di capitali, di idee. Ed è esattamente da questa energia cinetica, instabile e fertile, che nasce la scena underground di cui Rainfor è uno dei protagonisti.

Rainfor è DJ e co-fondatore di Dissolve The Ego — progetto, collettivo, serie di eventi e, progressivamente, qualcosa di ancora più difficile da definire. Lo abbiamo incontrato per capire cosa significhi costruire una comunità underground in una città che non si ferma mai.

La scena underground di Shenzhen: giovane, veloce, in costruzione

RMR Radio: Shenzhen è una città che quasi non esiste sui radar di chi parla di musica elettronica underground. Come la descriveresti a chi non l’ha mai vissuta?

Rainfor: “I think Shenzhen’s underground scene is very connected to the city itself. It’s young, fast-moving, and always changing. Since Shenzhen doesn’t have the same long history as some other cities, the scene here has been built through people exploring new things and different generations of creators connecting with each other.”

La scena underground di Shenzhen è molto connessa alla città stessa. È giovane, si muove veloce, cambia sempre. Non avendo la stessa storia lunga di altre città, qui la scena si è costruita attraverso persone che esplorano cose nuove e generazioni diverse di creativi che si incontrano tra loro.

Rispetto a Pechino — che ha una storia underground più radicata — o a Shanghai — che ha un’atmosfera più internazionale — Shenzhen si distingue per la sua fluidità. Una città costruita dal movimento, dove la musica non è solo una questione di club o di party. È, nelle parole di Rainfor, uno spazio per rallentare.

Migrazione, tecnologia e identità mobile

RMR Radio: Shenzhen è giovane, tecnologica, costruita dalla migrazione. Quanto queste caratteristiche plasmano il suono underground che si produce lì?

Rainfor: “A lot of people come here from different places, bringing their own experiences, ideas, and ways of seeing things. The underground scene here is still growing, and I actually think that’s what makes it interesting. It hasn’t been defined by one specific sound or one fixed identity. People are still exploring, experimenting, and creating something together.”

Molte persone arrivano qui da posti diversi, portando le proprie esperienze, idee e modi di vedere le cose. La scena underground è ancora in crescita, e penso che sia proprio questo a renderla interessante. Non è stata definita da un suono specifico o un’identità fissa. Le persone stanno ancora esplorando, sperimentando, creando qualcosa insieme.

Una scena senza identità fissa suona come una debolezza. Per Rainfor è esattamente il contrario: è la condizione che rende tutto ancora possibile.

Perché nasce Dissolve The Ego

RMR Radio: Cosa vi ha spinto a fondare Dissolve The Ego? Cosa sentivate mancasse nella scena esistente?

Rainfor: “We wanted to create something that we truly believe in and be more involved in the scene. As DJs, we didn’t just want to play music in other people’s stories. We wanted to share our own feelings, ideas, and experiences through the music we choose and the spaces we create. We also wanted to create memories — moments that people can look back on years later and think, ‘That was a really special time.'”

Volevamo creare qualcosa in cui credere davvero ed essere più presenti nella scena. Come DJ, non volevamo solo suonare musica nelle storie degli altri. Volevamo condividere le nostre sensazioni, idee ed esperienze attraverso la musica che scegliamo e gli spazi che creiamo. Volevamo creare ricordi — momenti a cui le persone possano ripensare anni dopo e dire: “Quello era davvero un periodo speciale.”

Non è una risposta sul mercato. Non è una risposta sulle tendenze. È una risposta sul tempo — sulla capacità di costruire qualcosa che sopravviva al momento in cui viene vissuto.

Cosa significa dissolvere l’ego su una dancefloor

RMR Radio: Il nome Dissolve The Ego suggerisce qualcosa che va oltre la musica. Cosa significa “dissolvere l’ego” su una dancefloor?

Rainfor: “For me, as a DJ, it also means forgetting about proving something and focusing more on the feeling between the music, the space, and the people. That moment when everyone shares the same — that’s what Dissolve The Ego means to us.”

Per me, come DJ, significa anche dimenticare di dover dimostrare qualcosa e concentrarsi di più sulla sensazione tra la musica, lo spazio e le persone. Quel momento in cui tutti condividono la stessa cosa — ecco cosa significa per noi Dissolve The Ego.

La frase rimane volutamente incompleta — “that moment when everyone shares the same”. Rainfor non la chiude. Forse perché quella cosa condivisa non ha un nome, e nominarla significherebbe già ridurla.

Come si scelgono gli artisti: l’equilibrio tra corpo e pensiero

RMR Radio: Come scegliete gli artisti con cui collaborate? Cosa cercate?

Rainfor: “We’re not really interested in music that is only about creating a big moment, but we also don’t want something that feels too distant or without emotion. I often think about it as a balance. We want music that can move your body, but also gives you space to think and feel.”

Non siamo molto interessati alla musica che punta solo a creare un grande momento, ma non vogliamo nemmeno qualcosa che sembri troppo distante o senza emozione. Lo penso spesso come un equilibrio. Vogliamo musica che possa muovere il corpo, ma che lasci anche spazio per pensare e sentire.

È una descrizione che potrebbe applicarsi al catalogo di molte label europee che ammiriamo — e che rivela quanto la comunità underground di Shenzhen stia sviluppando un proprio linguaggio critico, non solo estetico.

Shenzhen, Shanghai, Pechino, Chengdu: la rete umana della scena cinese

RMR Radio: C’è un vero scambio tra Shenzhen, Shanghai, Pechino, Chengdu? O sono ecosistemi separati?

Rainfor: “I think the connection between different cities in China’s electronic music scene really comes from the people. Artists are the ones who bring different experiences, sounds, and ideas from one place to another. Every artist carries something from the city they come from — and when they come to another city, they bring a different perspective, and that creates new possibilities.”

Penso che la connessione tra le diverse città nella scena musicale elettronica cinese venga davvero dalle persone. Sono gli artisti a portare esperienze, suoni e idee diverse da un posto all’altro. Ogni artista porta con sé qualcosa dalla città da cui viene — e quando arriva in un’altra città, porta una prospettiva diversa, e questo crea nuove possibilità.

Non una rete istituzionale, quindi. Una rete umana — fatta di spostamenti, di DJ che viaggiano tra le città, di esperienze che si sedimentano nel modo di suonare. È forse la forma più solida di connessione underground che esista.

Shenzhen e Hong Kong: due scene che crescono insieme

RMR Radio: Shenzhen è vicinissima a Hong Kong. Questa prossimità ha un impatto sulla scena locale?

Rainfor: “I don’t really see it as one city influencing the other. It feels more like two scenes growing together. Hong Kong has its long history and international connections, while Shenzhen has the energy of a younger city that is still exploring. The connection between them creates something quite unique.”

Non lo vedo come una città che influenza l’altra. Sembra più come due scene che crescono insieme. Hong Kong ha la sua lunga storia e le sue connessioni internazionali, mentre Shenzhen ha l’energia di una città più giovane che sta ancora esplorando. La connessione tra loro crea qualcosa di davvero unico.

Due città separate da un confine, unite da una frequenza comune. Non è diverso, come immagine, da ciò che RMR Radio cerca di costruire tra Bologna e le realtà internazionali con cui si relaziona.

Sfide e opportunità della musica underground in Cina

RMR Radio: Quali sono le sfide più grandi per la musica underground indipendente in Cina oggi?

Rainfor: “I think one of the biggest challenges is that underground music still needs more time for people to understand it. But I think that’s also where the opportunity is. Since the scene is still growing, there is still a lot of space to explore and create something of our own. The biggest opportunity is actually people. Life moves very fast, and a lot of people are looking for a place where they can slow down, release some pressure, and feel connected again. Music can create that moment.”

Penso che una delle sfide più grandi sia che la musica underground ha ancora bisogno di tempo perché le persone la capiscano. Ma è anche lì che sta l’opportunità. Poiché la scena è ancora in crescita, c’è ancora molto spazio per esplorare e creare qualcosa di nostro. La più grande opportunità sono le persone. La vita va molto veloce, e molte persone cercano un posto dove rallentare, liberarsi dalla pressione e sentirsi di nuovo connesse. La musica può creare quel momento.

Sfida e opportunità coincidono. È una visione che sentiamo familiare: anche RMR Radio nasce in un momento in cui la musica rischia di diventare sfondo, e sceglie invece di trattarla come primo piano.

Il futuro di Dissolve The Ego: una casa, non un evento

RMR Radio: Dove vedi Dissolve The Ego tra qualche anno? Label, piattaforma, comunità — o qualcosa che continua a cambiare forma?

Rainfor: “Hopefully it can become a real home for people who love this kind of music, not just a place people come to for a party. In the future, we’d love to work with more Chinese artists and help more great music from the mainland reach more people.”

Speriamo che possa diventare una vera casa per le persone che amano questo tipo di musica, non solo un posto dove si va per una festa. In futuro, ci piacerebbe lavorare con più artisti cinesi e aiutare la grande musica del continente a raggiungere più persone.

Una casa, non un evento. È la stessa distinzione che separa un progetto da un’idea.

Da Shenzhen a Bologna: le stesse domande

Quando abbiamo iniziato a parlare con Rainfor, non cercavamo conferme. Cercavamo un punto di vista radicalmente diverso dal nostro — geograficamente, culturalmente, per storia e contesto. Lo abbiamo trovato in una città che non ha nemmeno cinquant’anni e che sta costruendo la propria scena underground esattamente come si costruisce tutto a Shenzhen: velocemente, senza mappe, lasciando che siano le persone a tracciare il percorso.

Le storie sono diverse. Le domande sono le stesse.

Come si costruisce comunità attorno alla musica quando tutto va troppo in fretta? Come si tiene viva l’attenzione in un’epoca di distrazione totale? Come si crea un momento che valga la pena ricordare?

Sono le stesse domande che attraversano la scena bolognese raccontata in Bologna Underground: frequenze sotterranee dagli anni Novanta a oggi.

Dissolve The Ego e RMR Radio non hanno le stesse risposte. Ma ci sembra abbastanza, per ora, che stiano facendo le stesse domande.

Signal acquired. Magnetic resonance detected between Bologna and Shenzhen.

Tutti i set e le live session sono disponibili nell’archivio di RMR Radio.


RMR Radio — Radio Magnetic Resonance, la web radio indipendente di Bologna — quartiere Bolognina

www.rmrlive.com

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